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    I fantasmi d’Ismael

    Come adombrato in Sélection Officielle, il recentissimo libro del direttore del Festival di Cannes Thierry Frémaux, concedere l’onore di inaugurare l’edizione numero 70 del concorso cinematografico più famoso e importante del mondo ad (...)


  • L'amore secondo Isabelle

    L’amore secondo Isabelle

    Isabelle è una splendida cinquantenne, è divorziata, ha una figlia, è sempre, o ancora, alla ricerca del grande amore, e ha il volto carnale e magnifico di Juliette Binoche, illuminato dal sorriso dolceamaro di Un beau soleil intérieur, (...)


  • UNTITLED - Viaggio senza fine

    UNTITLED - Viaggio senza fine

    Utilizzare il cinema come strumento del proprio Cupio dissolvi: questo parrebbe emergere dalla visione dei materiali girati da Michael Glawogger e dal suo operatore Attila Boa e assemblati, secondo quel processo di scoperta casuale di (...)


  • Charley Thompson

    Charley Thompson

    Dopo il ’Cinema for gay people’ (Weekend) e il ’Cinema for ladies’ (45 years), il catatonico e incomprensibilmente acclamato regista britannico Andrew Haigh attraversa l’Oceano e trasloca la sua cronica assenza di un’idea precisa e utile di (...)


  • Tonya

    Tonya

    Del cinema americano, Michelangelo Antonioni era solito affermare che anche il più scadente film made in USA riesce comunque a raccontare l’America. È, questa, forse la cosa più bella che si possa dire sulla cinematografia statunitense. (...)


  • I racconti dell'orso

    I racconti dell’orso

    I Racconti dell’orso è un abbagliante piccolo (ma già grande) film italiano firmato da due giovanissimi cineasti romani, che molto lontano dal Cupolone, addirittura in Finlandia, hanno trovato di che riempirsi gli occhi con paesaggi e (...)


  • Quello che non so di lei

    Quello che non so di lei

    Se il leggere è azione “attiva”, il guardare è azione “passiva” che dovrebbe comportare l’attività della riflessione su quanto si sta guardando. Scrivere, come fare cinema, sono entrambe azioni attive, ma la spropositata differenza tra leggere (...)


  • Il filo nascosto

    Il filo nascosto

    Di fronte a un film di bellezza così spaventosa non c’è bisogno di tante parole. Phantom Thread, o, in italiano, Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson, di gran lunga il migliore tra i film che si contenderanno l’Oscar, il prossimo 4 (...)


  • The Party - perché no

    The Party - perché no

    Premiato all’ultimo Festival di Berlino (Qui la recensione dal nostro inviato) con il Guild Film Prize, passa ora al Festival di Roma The Party, di Sally Potter (chi se lo ricorda il suo Orlando, con Tilda Swinton?) che ne firma la (...)


  • The Post

    The Post

    Questa recensione sarà un entusiastico e ininterrotto inno di lode in favore di The Post, il nuovo film di Steven Spielberg, che dopo l’incidente del Grande Gigante Gentile (boiatina ahimè pesante come un macigno in una filmografia che (...)