THE WORLD - SHIJIE
martedì 21 settembre 2004 di Marino Galdiero

Lo scorso decennio è stato il più violento in termini di urbanizzazione nella Cina continenatale. E le previste Olimpiadi a Pechino del 2008 non faranno altro che accellerare il processo, tanto da trasformare la città in un’enorme area edificabile, un centro commerciale, un’area di parcheggio. Il boom economico cinese comporta cambiamenti anche nei rapporti umani. Si sono creati divari significativi tra strati sociali e specie tra città e zone rurali. Ecco, sono questi conflitti profondi a sostenere il nuovo film di Jia Zhang-ke, lasciandoli emergere con uno sguardo sull’animo dei protagonisti, le loro emozioni e i loro desideri. Per circoscrivere questa realtà in profonda trasformazione l’autore utilizza un grande parco a tema, il World Park, dove sono riprodotte copie di famosi monumenti intenazionali (le Piramidi, la Torre Eiffel, il Big Bel, piazza San Pietro). Ad animare il parco una compagnia di balletto, e sono loro, insieme ai custodi, i protagonisti di The World. Una metafora teatrale nel senso post moderno del termine. Dove la falsificazione del reale ha la brillante tristezza di un musical colorato, con sullo sfondo le scenografie del villaggio globale (protesi del desiderio cinese di lasciare il loro paese), e dietro il palcoscenico lo sfruttamento nei cantieri edili. Un altro livello ancora di rappresentazione del film, è quello del reale che diviene surreale, con l’inserto di filmati di animazione, vere e proprie fantasie dei protagonisti mediate attaverso gli schermi dei loro cellulari. Cambia la percezione del mondo in Cina, e Jia ce lo mostra. La proverbiale lentezza, simbolo di millenaria saggezza, è travolta dalla frenetica corsa al guadagno, dal bisogno di uscire dalle strette frontiere del proprio paese. Dopo aver trattato nei suoi primi tre film (Unknown Pleasures, 2002, Platform, 2000, e Pickpocket, 1997) l’urbanizzazione del nord della Cina (quei film sono ambientati nel suo paese natale), ha rivolto la sua macchina digitale su Pechino dove vive da una decina d’anni. I suoi precedenti lavori furono bloccati dalla censura, sono stati visti solo con copie pirata in DVD, o grazie a proiezioni organizzate nelle università e nei caffè. Ma questa volta il governo cinese ha concesso l’autorizzazione, The World sarà il suo primo film ad essere liberamente distribuito in Cina. Auguri.

[settembre 2004]

regia : Jia Zhang-ke sceneggiatura : Jia Zhang-ke fotografia : Yu Lik-wai montaggio : Kong Jing-lei musica : Lim Giong interpreti : Zhao Tao, Chen Tai-sheng, Jing Jue, Jiang Zhong-wei produzione : Office Kitano, Xtreem Picture, Lumen Films origine : Cina 2004 durata : 140’

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