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C’est La vie!

Pubblicato il 30 ottobre 2017 da Fabiana Sargentini

VOTO:

C'est La vie!

Il matrimonio di Pierre e Elena deve essere meraviglioso, ineccepibile, indimenticabile. Come tutti i matrimoni che si rispettino. Per ottenere questo la coppia si affida ai migliori sul campo: Max, responsabile del catering, Guy, fotografo da cerimonia, James, cantante e animatore, e il loro team di professionisti. La classica cornice in cui può accadere di tutto. Jean-Pierre Bacri, dal viso sempre più scavato e intenso, potenzialmente in grado di interpretare disinvoltamente lo sfigato e il presidente della repubblica, il perdente assoluto e il sedicente vincente. La comicità francese di Nakache e Toledano risplende allegria contagiosa: le gag diventano spesso fisiche, memori dei grandi insegnamenti delle comiche di inizio secolo scorso, le battute velocissime e sovrapposte, l’atmosfera calda e gioviale dando l’idea di partecipare davvero alla festa. La memoria di Hollywood party non è andata perduta, gli ingenui circolano indisturbati, le belle sono sempre belle e luccicanti, attraggono e respingono, lo champagne scorre a fiumi anche mentre la tregenda è in agguato. Ad una festa di matrimonio tutto può andare storto: la carne può essersi avariata perché si è spenta la cella-frigorifero perché qualcuno aveva sostituito alla spina il caricabatterie, possono baciarsi due dei lavoranti mentre lo sposo sta volando appeso ad un pallone, può saltare la corrente elettrica per un’ora e la festa invece di fibre continuare a lume di candela ballando al ritmo di flauti cingalesi. Tutto e ancora di più accade durante il matrimonio che la ditta specializzata in matrimoni ha messo in piedi. La comicità francese, principalmente di questi due registi, ha i visi riconoscibili di Gilles Lellouche e Jean-Pierre Bacri e Vincent Macaign e le facce sono importantissime, tutte fondamentali, ogni ruolo ha un viso e ogni viso caratterizza un personaggio. Un’attenzione ai dettagli di questo genere porta la firma di Nakache Toledano. La sceneggiatura segue un percorso classico per una storia del genere, è una sotto categoria di genere che racconta feste di matrimonio, la prova di attori superba, le battute sono comiche, ma qualcosa manca, è tutto troppo previsto e prevedibile nel suo essere perfetto, in un certo senso. Vorremmo più audacia, più coraggio, più sbandamenti. Gli unici concessi sono baci rubati ai camerieri nuovi, amanti ripescate quando la moglie ci ha lasciato, sentimenti naturali di affetto e di attenzione reciproca. Altre commedie della stessa coppia sono state più convincenti. La confezione in ogni caso resta valida.


CAST & CREDITS

(C’est La vie); Regia: Olivier Nakache, Eric Toledano; sceneggiatura: Olivier Nakache, Eric Toledano; fotografia: David Chizallet; montaggio: Dorian Rigal-Ansous; musica: Avishai Cohen; interpreti: Jean-Pierre Bacri, Jean-Paul Rouve, Gilles Lelouche, Vincent Macaigne, Eye Haidara, Suzanne Clèment; produzione: Nicolas Duval Adassovsky, Laurent Zeitoun, Yann Zenou; distribuzione: Videa - CDE; origine: Francia, 2017; durata: 115’


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