X

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicit‡ in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di pi˘ o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Chiudendo questo banner, invece, presti il consenso allíuso di tutti i cookie



Venezia 74 - Diva!

Pubblicato il 5 settembre 2017 da Monia Manzo

VOTO:

Venezia 74 - Diva!

Non poteva che intitolarsi Diva! il nuovo lavoro di Francesco Patierno, il documentario tutto al femminile che partecipa alla quarta edizione dello Starlight International Award, premio collaterale della 74ma edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
L’opera è tratta da Quanti sono i domani passati a cura di Enrico Rotelli. Patierno, basandosi sul testo autobiografico di Valentina Cortese, “celeberrima attrice italiana di fama internazionale”, ha svelato i momenti più intimi sia personali che lavorativi della diva attraverso l’utilizzo di più pellicole relative ai film girati dall’artista durante tutta la sua lunga carriera.
Il tutto è accompagnato dalla presenza di attrici più e meno note del panorama italiano: le più richieste Isabella Ferrari e Anna Foglietta, le bravissime Anita Caprioli e Barbara Bobulova, un’attrice atipica e intensa come Carlotta Natoli, le più giovani e promettenti Greta Scarano e Silvia D’Amico.
Patierno oltre ad affidarsi all’utilizzo di meravigliose scene dei film in cui la Cortese recita (dai ruoli principali ai piccoli ruoli nel suo esordio quasi adolescenziale, dopo essere stata scoperta Victor Sabata e di cui fu sempre innamorata) va a sviscerare anche il carattere deciso e passionale, sempre in cerca di bellezza e di verità artistica.
Uno stile di vita che spesso la ha obbligata a doversi difendere. E non deve essere stato semplice per una ragazza proveniente dalle campagne lombarde affrontare lo star system americano spesso iper competitivo e freddo, ma lei si è sempre distinta in umanità e come ricorda il film, se poteva, si permetteva di far emergere nuovi talenti grazie alla sua influenza, come accadde per Audrey Hepburn.
Le immagini del film si incastonato come delle belle pietre, ma le immagini delle letture delle attrici, interrompono spesso la magia di un fluire indietro nel tempo cinematografico con una sistematicità fastidiosa, e spesso si notano dei dislivelli di performance, in cui si nota come il livello attoriale non dipenda dalla notorietà…
Sarebbe stato opportuno sceglierne molte meno e più omogenee in quanto a fisionomie e voci, visto che la nostra Diva era famosa per la peculiarità del timbro e per la profondità.
Patierno ha comunque offerto un dono cinematografico a coloro che hanno un desiderio di “bellezza” cinematografica e non solo, vista l’importante parentesi della Cortese a teatro con il regista e grande maestro Giorgio Strehler, che a nostro parere rappresenta uno dei più esaltanti momenti del teatro di tutti i tempi, quando “I giganti della montagna” guadagnavano 20 minuti di applausi nei teatri berlinesi o austriaci.
Valentina Cortese ci rammenta che quel livello artistico non c’e più ma è esistito. Nessuna speranza è morta. Aspettiamo che torni la vera arte recitativa e non solo.


CAST & CREDITS

(Diva!); Regia: Francesco Patierno ; sceneggiatura: Francesco Patierno; fotografia: Michele D’Attanasio; montaggio: Maria Fantastica Valmori;

interpreti: Barbora Bobulova, Anita Caprioli, Carolina Crescentini, Silvia D’Amico, Isabella Ferrari, Anna Foglietta, Carlotta Natoli, Greta Scarano; produzione: Casta Diva Pictures; origine: Italia, 2017; durata: 75’


Enregistrer au format PDF