• Quello che so di lei

    Quello che so di lei

    Non tutti coloro che masticano un po’ la lingua francese sono a conoscenza del fatto che sage-femme voglia dire ostetrica. La traduzione letterale, staccando le due parole, tenendole separate, sarebbe donna saggia: che sia una donna (...)


  • Tanna

    Tanna

    Tanna (Bentley Dean e Martin Butler) è un film mancato. Commuove, coinvolge, apre gli occhi su mondi lontani irraggiungibili e misteriosi ma lo fa come se raccontasse un fotoromanzo, come se il National Geographic avesse commissionato (...)


  • Famiglia all'improvviso

    Famiglia all’improvviso

    Famiglia all’improvviso (per la regia di Hugo Gélin) fa parte di quelle commedie francesi di buona fattura - recitazione sceneggiatura fotografia impeccabili - che ha come obiettivo l’essere per tutti (gli spettatori): mai scorretta (...)


  • Personal shopper

    Personal shopper

    Se esiste davvero un mondo in cui nessuno strabuzza gli occhi allibito a sentir parlare di fantasmi, anime, presenze sovrannaturali che vomitano ectoplasmi, Olivier Assayas ha vinto la partita. Con un titolo che gioca a portare (...)


  • Vi presento Toni Erdmann

    Vi presento Toni Erdmann

    Toni Erdmann, letto sulle pagine di un catalogo di festival, spaventa per la durata di centosessanta due minuti, ovvero due ore e quarantadue: nei primi trenta quaranta minuti il film parla il gergo manageriale cinico e spavaldo della (...)


  • Strategie fatali

    Strategie fatali

    Un buon testo originale, un buon gruppo di attori, una scena essenziale che consente di concentrarsi sul roboante e continuo movimento sulla scena. Questo è Strategie fatali di Musella e Mazzarelli, prodotto da Marche Teatro, andato in (...)


  • Barrage

    Barrage

    Al cinema da sempre imperversano le madri cattive. Che siano interpretate da Joan Crawford o da Bette Davis, nei film c’è tutto un armamentario di donne che allontanano le figlie o, come in questo caso, una bella donna che allontana una (...)


  • Les Ogres

    Les Ogres

    Les ogres (opera seconda di Léa Fehner) è un film rutilante, rotolante, agglomerante, coinvolgente. Per le due ore in cui la trama si srotola sotto gli occhi dello spettatore, lo spettacolo va liscio, si sgarra, riprende, poi prende (...)


  • Dopo l'amore

    Dopo l’amore

    Marie e Boris (interpretati rispettivamente dalla premio Oscar Bérénice Bejo e dal regista-attore Cédric Kahn) sono stati insieme quindici anni o giù di lì, hanno avuto due belle gemelle di nove anni, Jade e Margaux, vivono in una bella (...)


  • Il cliente

    Il cliente

    Il cliente di Asghar Farhadi lascia la mente sovrastimolata, l’attività cerebrale sobbollente, il cuore dolente come dopo un grande choc. La trama è semplice e complessa allo stesso tempo: una coppia di attori di teatro deve lasciare la (...)