Generazioni componibili a Sh@rt theatre

Pubblicato il 12 settembre 2012 da Laura Khasiev


Generazioni componibili a Sh@rt theatre

Componibili le generazioni di oggi, così come i mobili dell’Ikea... le metafore si intersecano per raccontare storie del presente, appartenenti a persone diverse, storie scomponibili e intescambiabili, proprio come i mobili del più celebre dei negozi per la casa. Uno dei vari spettacoli presenti nel programma del consueto non-festival teatrale Short Theatre, che come ogni anno si fa portatore di prime nazionali o di spettacoli che per la prima volta approdano nella capitale. Comapgnie estere si incontrano con quelle italiane e corredano la manifestazione con uno scambio suggestivo, che permette agli spettatori di condividere le sperimentazioni e le ricerche che il teatro d’avanguardia sta sfoggiando. Nel caso del Teatro della Tosse, il lavoro è stato ripreso dal libro dal libro di Andrea Pugliese People from Ikea, storie di persone si amalgamano all’interno di una rappresentazione che fa da scatola a diverse problematiche dei nostri tempi, legate dal filo rosso del colosso commerciale svedese, che ha cambiato le sorti dell’arredamento europeo. Ikea è sia sfondo che metafora di vicende apparentemente distanti, in realtà legate dal comun denominatore di essere parte di un presente in cui nulla è più duraturo come poteva essere un tempo, tutto è precario, proprio come i mobili a poco prezzo che questa marca propone. Cortometraggi si alternano al monologare spasmodico dell’unico protagonista in scena, Alessandro Bergallo, che ha avuto l’abilità di confondere lo spettatore non permettendogli di capire se stesse recitando o se invece stesse parlando realmente di sé stesso, finzione e realtà infatti si sono sfumate l’una nell’altra proprio per la grande aderenza non solo formale, ma anche contenutistica dello spettacolo. Nei video di Andrea Linke immagini di vite frenetiche, la storia di un immigrato che trova lavoro e passa la maggior parte del suo tempo all’Ikea, dove ogni stanza diviene la metafora di un desiderio, la vicenda di una single, disoccupata in contrasto generazionale con la propria madre, antica come i mobili della sua casa... In scena un uomo alle prese con una realtà traballante, in cui nulla è duraturo, storie d’amore, carriera e mobili di casa hanno infatti un tempo di scadenza, dopo il quale tutto è da cambiare... Il malessere e il disagio nei confronti di una contemporaneità alla quale si fa difficoltà ad abituarsi sono gli assi portanti della messa in scena, all’interno della quale la scenografia componibile, fatta di un telo per visualizzare dei video, uno schermo per amplificare il monologo e qualche scatolone, è l’espressione estetica del contenuto composto da più racconti, tutto ciò che lo rende perfettamente aderente al canone post-moderno della composizione logicamente casuale di elementi in contrasto.


(Generazioni componibili); Regia: Andrea conte, Alessandro Bergallo, Andrea Pugliese; ripreso dal libro: People from Ikea di Andrea Pugliese; luci e colonna sonora: Tiziano Scali; compagnia: teatro della Tosseinterpreti: (Silvia Bottini), (Simonetta Guarino), (Simona Fasano), (Paola Lattanzi), (Falou Niang), (Andrea Possa), (Alice Rota); teatro e date spettacolo: Teatro India, Short Theatre, Giovedi 6 settembre e in replica Venerdi 7 settembre 22.15


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