• Isle of Dogs

    Isle of Dogs

    Quattro anni dopo Grand Budapest Hotel Wes Anderson torna a inaugurare la Berlinale, stavolta con un film di animazione, Isle of Dogs, stop motion come The Fantastic Mr Fox. E quest’ultimo film (il nono nell’arco più di 20 anni) è da (...)


  • Horizon

    Horizon

    Già in occasione del suo lungometraggio di esordio, presentato sempre a Berlino e sempre nella sezione “Panorama” la regista georgiana Tinatin Kajrishvili, adesso quarantenne, si era fatta apprezzare. Il titolo inglese del film suonava (...)


  • Styx

    Styx

    È interessante, è originale il film di produzione austro-tedesca intitolato Styx, ossia Stige che ha aperto la sezione “Panorama Special”, forse l’unica cosa un po’ più debole è proprio il titolo. Si tratta di una sorta di Kammerspiel che si (...)


  • Presentazione Berlinale 2018

    Presentazione Berlinale 2018

    Apre dopodomani la 68esima edizione della Berlinale. La giuria, composta da sei membri, è presieduta da Tom Tykwer, gli altri membri non sono conosciutissimi a parte Ryuchi Sakamoto e, in parte, l’attrice belga Cécile de France. Su 19 (...)


  • The Party - Perché sì

    The Party - Perché sì

    Certamente non vincerà l’0rso d’Oro ma The Party di Sally Potter è stato fin qui il film che ha divertito di più, una tragicommedia con punte di cattiveria che hanno fatto sembrare il massacro di Carnage un film per educande. La ricetta (...)


  • L'ora più buia - Perché no

    L’ora più buia - Perché no

    Fra le nomination agli Oscar, nelle categorie più importanti, colpisce la sempre maggior presenza di autori/sceneggiatori/attori che non sono americani. Nel 2018 fra i registi Guillermo Del Toro e Christopher Nolan, fra i film di nuovo (...)


  • Tutti i soldi del mondo

    Tutti i soldi del mondo

    L’arrivo in Italia di Tutti i soldi del mondo a pochi giorni di distanza dalla prima americana è ancora tutto nel segno delle vicende extra-cinematografiche ruotanti intorno a Kevin Spacey che interpretava il miliardario americano e che (...)


  • Due sotto il burqa

    Due sotto il burqa

    Ci sono tante ragioni – al cinema - per travestirsi: chi lo fa per dare corpo alla propria identità sessuale più profonda, chi, come Jack Lemmon e Tony Curtis, per salvare la pelle, chi, come Dustin Hoffmann o Julie Andrews, per trovare (...)


  • The Square Perché Sì

    The Square Perché Sì

    Non avranno certamente il valore auratico di Leoni, Orsi e Palme d’Oro, non avranno certamente il valore commerciale (e auratico) degli Oscar, ma gli European Film Awards una qualche importanza, vivaddio, ce l’hanno. Quest’anno – la (...)


  • L'insulto

    L’insulto

    La candidatura all’Oscar come miglior film straniero risponde, lo si sa, a logiche abbastanza riconoscibili, la più frequente delle quali è l’utilizzo del cinema come veicolo etnografico e ancor più storiografico. Non c’è film tedesco per (...)