• Una donna fantastica

    Una donna fantastica

    Ci piace pensare che il titolo – Una mujer fantástica - dell’ultimo, ottimo film di Sebastian Lélio sia, fra le altre cose, da leggersi come involontario omaggio al grande Tzvetan Todorov, scomparso da poco. Non solo quindi un giudizio di (...)


  • L'ordine delle cose

    L’ordine delle cose

    Il conflitto su cui si regge soprattutto la parte conclusiva de L’ordine delle cose, l’ultimo film di Andrea Segre, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, nella sezione “Proiezioni Speciali” è di quelli importanti, un conflitto (...)


  • Il colore nascosto delle cose

    Il colore nascosto delle cose

    A cominciare dal titolo la nuova opera di Silvio Soldini - che torna a girare un film di finzione dopo cinque anni - Il colore nascosto delle cose (simmetrico a: L’aria serena dell’Ovest, Un’anima divisa in due…) è un film con molti (...)


  • Dunkirk

    Dunkirk

    Accompagnato da un tamtam mediatico (e sui social networks) che dura da più di un anno, festeggiato dalla critica internazionale come il più bel film di guerra di sempre (questo, ad esempio, il giudizio su Rolling Stone), elogiato come (...)


  • Dalida

    Dalida

    A differenza di quanto è accaduto in diversi altri paesi europei – Francia, Belgio, Grecia, Polonia, Portogallo e Germania – il biopic di Lisa Azuelos su Dalida è passato in Italia solamente in TV, lo ha trasmesso RaiUno (uno dei partner (...)


  • La tenerezza

    La tenerezza

    Qualche mese fa ci era accaduto di recensire Fai bei sogni di Marco Bellocchio, ci era parso di poter escludere che si trattasse di un film su commissione. Con tutto il rispetto per Gramellini ci pareva che il suo memoir non fosse (...)


  • Le donne e il desiderio

    Le donne e il desiderio

    Al Festival di Berlino del 2016 questo film venne presentato col titolo United States of Love, titolo antifrastico se mai ve ne furono. Il film si svolge negli anni’90, più precisamente nel gennaio del 1990, in una fase fra le più (...)


  • Le cose che verranno - Perché no

    Le cose che verranno - Perché no

    Da A come Adorno fino a Z come Žižek: nel quinto film di Mia Hansen Løve è il continuo, incessante name dropping a farla da padrone. D’altra parte la pellicola inizia con un prologo che è subito una dichiarazione d’intenti: una famiglia, (...)


  • Libere, disobbedienti, innamorate

    Libere, disobbedienti, innamorate

    Il titolo originale di questo film è, traslitterato, Bar Bahar , qualcosa come fra la terra e il mare. La traduzione inglese In Between andava proprio bene e bastava, riassumendo a perfezione il senso dell’ottimo film dell’esordiente (...)


  • La vendetta di un uomo tranquillo

    La vendetta di un uomo tranquillo

    A 38 anni Raúl Arévalo aveva già dimostrato in diversi film, fra i quali También la lluvia di Icíar Bollaín (2010) Gli amanti passeggeri di Pedro Almodóvar (2013) e La isla minima di Alberto Rodríguez (2014) di essere un ottimo attore. Adesso (...)