DVD - Sogni di donna
lunedì 14 dicembre 2009 di Edoardo Zaccagnini

Regia: Ingmar Bergman; interpreti: Eva Dahlbeck, Harriet Handersson, Gunnar Bjornstrand, Ulf Palme; distribuzione DVD : Ripley’sHome video;
formato video : 1.33:1, Anamorphic; audio: Italiano/svedese; Dolby Digital 5.1; sottotitoli: italiani/italiani non udenti

Extra: 1) Selezione scene.

Sogni di donna è un film del 1955, il quindicesimo di Ingmar Bermgan, di due anni precedente al grande capolavoro del regista, Il settimo sigillo, film del 1957. E se non può essere considerato come una delle opere maggiori del maestro svedese, qui ritroviamo, oltreché una regia fine e precisa, una direzione notevole degli attori ed un’omogeneità narrativa comunque invidiabile, molte delle tematiche care all’autore di Uppsala. C’è per esempio un contrasto acceso tra la gioventù e la senilità, dove la prima esprime una crudeltà per certi versi inconscia ed intrinseca, portatrice di errori che verranno visualizzati solo in seguito, e la seconda, che di conseguenza si compone di rimpianti e rimorsi, per questo, e non solo per questo, costituita di autentica sofferenza. C’è ovviamente il tema del sentimento amoroso, legato ad una sofferenza profonda ed invincibile, e si può osservare, in questo senso, anche una marcata differenza tra il comportamento femminile e quello maschile: più frenetico, coraggioso, impetuoso il primo; più pavido, freddo, trattenuto il secondo. Le donne del film sembrano capaci di una sofferenza maggiore, perché più fragili anche se umanamente più strutturate rispetto agli uomini, meno sviluppati da un punto di vista esistenziale. Il concetto di tempo e quello di spazio (espresso qui attraverso il viaggio, come in altri film dell’autore) compongono infine il mosaico di temi bergmaniani, dove lo scorrere di entrambi macchia di sofferenza il sogno, determinando il senso di solitudine e di disillusione dei protagonisti. Il sogno, del resto, è presente già nel titolo di un film che è composto di due speranze femminili trasformate in fallimento, costrette a rientrare nei ranghi del quotidiano, accettato così com’è, per sopravvivere alla delusione. Questa interessante pellicola di Bergman racconta la storia di due donne, una molto giovane, la modella Doris, e l’altra avanti con gli anni, la direttrice di uno studio di fotografie di moda, Suzanne. A causa di un viaggio da Stoccolma a Goteborg le due donne incontrano tutta la loro delusione e la loro sofferenza. Suzanne cerca di recuperare un amore sfuggitole molto tempo prima; Doris vede trasformarsi l’incontro con un elegante signore anziano in un momento di inaudita amarezza. Sogni di donne intreccia due vicende legandole nel sottotesto e avvicinandole nel prologo e nell’epilogo del film. Costruendo una linea di continuità tra il primo ed il secondo personaggio femminile, ed inserendo nell’opera alcune situazioni legate all’autobiografia del regisa, vedi la follia materna, attraverso la donna madre che vede gli altri con la testa di lupo (la madre del regista visse in manicomio) ed un padre incapace di creare una relazione positiva con i figli, vedi il personaggio dell’anziano uomo e il suo rapporto ghiacciato e orribile con sua figlia (il padre del regista era un pastore luterano molto duro con i suoi figli). E ci sono anche, a rendere interessante questo film di cinquanta e passa anni fa, dialoghi bellissimi sulla problematicità dei rapporti tra umani: ne ricordiamo un paio: "Noi donne siamo brave a vestire di abiti romantici i nostri interessi - dice una donna, oppure - Per gli uomini il benessere materiale può essere decisivo".

La qualità audio-video

Il dvd è rispettoso dello splendido bianco e nero del film, e non c’è da rilevare nessun problema sonoro. Il riversamento è efficace da tutti i punti di vista.

Extra

Il limite del dvd sta nella mancanza di extra interessanti. Nessuna intervista, nessuna curiuosità. Totale mancanza di dettagli e informazioni sul film e sul regista.

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