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Venezia 76 - Vivere

Pubblicato il 31 agosto 2019 da Fabiana Sargentini

VOTO:

Venezia 76 - Vivere

La Archibugi ama la famiglia, la scruta con occhio da entomologo, ne conosce le declinazioni positive e negative, la inneggia, la mastica, la re-impasta, la digerisce, la vomita, la spalma sul piatto come Nutella.
Dal suo esordio, nel lontano 1988, con Mignon è partita ha esplorato le differenze sociali, il mondo dell’adolescenza, le bugie normali e quotidiane della vita.
Ora, con la maturità di un percorso cinematografico trentennale, scandaglia con sguardo lucido ma sempre partecipato le nefandezze umane commiste a una critica sociale acuta e circolare come una mappa ineluttabile di salita e discesa negli inferi.
Vivere la famiglia come luogo di incontro di personalità diverse non necessariamente complementari diventa complesso se non si hanno denari per arrivare alla fine del mese, se la tendenza a dimenticare portafoglio, chiavi e borsetta supera l’ansia di essere una buona madre, se il padre famiglia non censura nessuna attrazione per donne al di fuori della compagna perché, come dichiara, “è fatto male”.
Luca Attorre (Adriano Giannini) è un attraente giornalista freelance che lavora da casa e riesce a piazzare un pezzo su dieci. Susi (Micaela Ramazzotti), la madre della sua secondogenita Lucilla di sei anni affetta da un’asma forse psicosomatica, insegna danza alle ciccione della periferia dove abita, avendo dovuto forzatamente abbandonare il sogno di diventare una ballerina classica quando è rimasta incinta.
Nella loro quotidianità è arrivata come ragazza alla pari Mary Ann (Roisin O’Donovan), una studentessa di storia dell’arte irlandese fervente cattolica (Roma suo luogo ideale) a portare una ventata di verità a ognuno dei componenti della famiglia, non ultimo il diciassettenne Pierpaolo, figlio primogenito di Luca con una precedente moglie, nipote di un avvocato di grido impelagato nella politica e in loschi traffici.
Gli incastri emotivi, sentimentali e seduttivi dei protagonisti, dopo un anno passato insieme, sconvolgeranno gli equilibri prestabiliti e modificheranno il corso degli eventi.
La rappresentazione di un carattere vile e autoindulgente come quello interpretato da Gianni - maschio egoista vile come padre e come uomo - è tra gli elementi più riusciti di un film con grandi aspirazioni, non tutte raggiunte nella messa in scena.
Cast di attori italiani ben oliato, Massimo Ghini azzeccato forse come mai prima d’ora.


CAST & CREDITS

(Vivere); Regia: Francesca Archibugi; sceneggiatura: Francesca Archibugi, Francesco Piccolo, Paolo Virzì; fotografia: Kika Ungaro; montaggio: Esmeralda Calabria; musica: Battista Lena; interpreti: Micaela Ramazzotti, Adriano Giannini, Massimo Ghini, Roisin O’Donovan, Marcello Fonte; produzione: Lotus Production, Leone Film Group, Rai Cinema, 3 Marys entertainment; distribuzione: 01; origine: Italia, 2019; durata: 103’


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